La Storia

Palazzo Arnone risale agli inizi del Cinquecento e nasce come dimora della famiglia Arnone per opera di Bartolo, regio questore della Provincia, e del fratello Ascanio, tesoriere, che ne curò il completamento come attesta l'epigrafe posta al termine dello scalone interno di accesso al secondo piano.

Nel 1558 il palazzo è venduto per essere adibito a sede della Regia Udienza e Presidio della Calabria Citeriore, divenendo, fin dall' età viceregnale, espressione dell' autorità civile e politica della città.

Il palazzo diviene poi anche sede delle carceri come documentano atti notarili, rintracciati nell' Archivio di Stato di Cosenza, che informano, a partire dal 1582, sul bando per l' assegnazione dei lavori e sulle alterne vicende relative alla costruzione delle carceri.

Negli anni Ottanta del secolo scorso l' intero complesso è acquisito dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, oggi Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e destinato a sede  dell' allora istituenda Pinacoteca di Palazzo Arnone, oggi Galleria Nazionale di Cosenza.

Sottoposto a lavori di restauro e di riadattamento funzionale,  è sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, la Galleria Nazionale di Cosenza e del Comando Carabinieri  Tutela  Patrimonio Culturale, nucleo di Cosenza.

 

Stemma