L'Architettura

L' imponente fabbrica di Palazzo Arnone costituisce un interessante esempio di palinsesto edilizio. Le sue complesse vicende costruttive rappresentano una sorta di sintesi della storia architettonica della città di Cosenza, dall' età rinascimentale  sino al tardo Ottocento.  

Costituito originariamente dal corpo di fabbrica che inquadra il bel portale di ingresso , dal grande androne di passaggio con  il retrostante cortile e dalle due ali laterali, l' edificio è stato nel XVII secolo ampliato con la  realizzazione del bastione d' angolo sul fronte destro del prospetto principale.

Nel corso del secolo XVIII ha inizio la costruzione dei corpi di fabbrica posti a monte e l'ampliamento dei bracci laterali, opere sostanziali che determinano l'assetto attuale dell'immobile.

Numerosi gli interventi di ampliamento, ristrutturazione e restauro che si susseguono fino alla seconda metà del Novecento anche a causa di incendi e di disastrosi eventi sismici.

La facciata principale presenta un interessante portale in pietra del secolo XVI,  composto da due lesene che racchiudono un arco a tutto sesto ornato, nel raccordo degli spigoli, da figure di vittorie e sormontato da una cornice sorretta da mensole. Sui due barbacani di rinforzo della facciata del palazzo sono due stemmi lapidei, di difficile lettura a causa dell' avanzato degrado, rinviati in studi recenti all' epoca di Carlo V. Sul fronte del palazzo, ai lati del portale d' ingresso, sono due lapidi marmoree a ricordo del centenario nel 1899 della Repubblica Partenopea e delle vittime della reazione sanfedista e dell' inaugurazione nel 1850 della strada Regia che da Cosenza conduceva ai Casali.

Dal portale si accede nell' ampio androne sulla cui volta sono affrescati tre stemmi nobiliari del 1649.  In quello centrale sono raffigurate le insegne del Regno delle due Sicilie, al tempo di Filippo IV d' Asburgo(1621-1665), nei due laterali sono le insegne del vicerè spagnolo Iñigo de Guevara e Tassis VIII conte di Oñate e del Preside di Palazzo Arnone Francesco Capecelatro.

Negli anni Ottanta del secolo scorso l' intero complesso è acquistato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, oggi Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e destinato a sede  dell' allora istituenda Pinacoteca di Palazzo Arnone, oggi Galleria Nazionale di Cosenza.

Sottoposto a lavori di restauro e di riadattamento funzionale, è sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, la Galleria Nazionale di Cosenza e del Comando Carabinieri  Tutela  Patrimonio Culturale, nucleo di Cosenza.

La Galleria NazionaleTorrione WEBVeduta Palazzo ArnonePalazzo Arnone - Portale